Presentazione

Data di pubblicazione:
22 Febbraio 2019
Presentazione

Chiamato anticamente Puttumajore è situato nella suggestiva regione denominata Logudoro Mejlogu, il paese si sviluppa su un altopiano caratterizzato da un paesaggio di sinuose colline a nord e ad est, da una panoramica vallata ad ovest, da dove possiamo ammirare i centri di Padria, Mara e il Monte Minerva, e a sud ovest la valle del fiume Temo. La fertilità del suolo e l'abbondanza di acque hanno favorito l'insediamento umano fin dalla preistoria come testimoniano i numerosi monumenti presenti nel territorioMenhir, Dolmen, Domus de Janas sia monocelle sia complesse come quella di 'Sa Olta e sa Ide' (14 tombe), insediamenti in grotte 'Su Guanu' 'Sa Rocca Boida'.

Nell'agro sono stati rilevati circa 40 nuraghi tra cui tre villaggi nuragici 'Cae', 'Ruggiu' e 'Alvu', oltre ai rarissimi 'pseudo nuraghi' a pianta rettangolare 'Bassu' e 'Giolzi'; non lontano dall'abitato si trovano le Tombe dei Giganti in regione 'Sa Tanca e sas Animas'.

Il paese vi accoglie con un centro storico nel quale si affacciano pregevoli palazzi signorili del '700-'800. L' impianto urbano di Pozzomaggiore si fa risalire ad epoca medievale (XI sec.), i condaghi di San Nicola di Trullas (chiesa romanica a 4 km. dal paese) documentano le prime citazioni di Pozzomaggiore appartenente al Regno di Torres, curatoria del Nurkara.

Di epoca medievale la chiesa di Santa Croce (XII sec.) al cui interno si conservano originali affreschi con la raffigurazione del Giudizio Universale.

Nel XII sec. viene fondata la chiesa di Sant'Antonio Abate la cui attuale facciata venne rifatta nel XVIII sec. All'interno si possono ammirare preziose statue lignee di recente restauro.

In epoca tardo romanica venne costruita la chiesa di San Pietro ubicata nella collina a sud del paese da cui si gode un incantevole panorama sull'abitato e sul territorio a sud-ovest fino alla costa di Bosa, che dista solo 30 km. (20 minuti di auto).

All'interno della parrocchiale di San Giorgio (XVI sec.), di stile gotico-aragonese, si possono ammirare preziosi altari lignei e alcune tele attribuite alle scuole del Parmigianino, Guercino e di Guido Reni. Pregevole il gruppo ligneo, di fattura spagnola, del '500, raffigurante il Santo nell'atto di trafiggere il drago.

Il santuario di San Costantino, con facciata in stile Liberty, è sede il 6 e 7 luglio dell'avvenimento certamente più significativo del paese, dal punto di vista folkloristico oltreché religioso.

L'economia prevalente resta tuttavia l'allevamento ovino con la produzione dei formaggi della cooperativa Latteria Sociale, di agnelli richiesti in tutto il territorio nazionale e la riproduzione di capi selezionati.

Pozzomaggiore offre sotto l'aspetto eno-gastronomico, profumi e sapori davvero speciali; agli eccellenti formaggi si uniscono salumi e pane tradizionale di antica cultura, così come rinomata è la scuola dolciaria con gustosi ''amarettos'', ''tiriccas'', ''papassinos'' e ''cogoneldas''.

Pozzomaggiore è dotato di gradevoli spazi verdi ed ampie piazze: gli sportivi si ritrovano nel recente impianto polivalente di via Pertini dotato di campo di calcetto, campo di bocce, pista di pattinaggio.

Ultimo aggiornamento

Sabato 24 Febbraio 2024